I mulini sul Rio Graglia

Trontano, luogo immerso nella natura della Parco Nazionale della Val Grande, non lontano dal lago Maggiore e da Domodossola, in Piemonte, tra boschi di castagno, sambuco, querce e vigneti è nota per i suoi antichi mulini, che sono stati recuperati e riportati in vita.

Siamo in provincia del Verbano-Cusio-Ossola e dobbiamo raggiungere la località “mulit”, dove sorgono i resti di sei mulini utilizzati per la molitura di granaglie e segale, che da queste parti significa materia prima per la produzione di pane nero. Si tratta di edifici risalenti alla fine del 1600, sorti su altre strutture di più antica edificazione. Sono ruderi recuperati dalla Comunità Montana Valle Ossola nell’ambito di un progetto denominato “Il ciclo della segale“.

In lontananza il treno delle Centovalli fischia al suo passaggio, mentre noi ci mettiamo alla ricerca di questi antichi mulini che sorgono appena fuori l’abitato di Trontano. Dalla stazione del piccolo borgo, seguendo la via che conduce a Verigo, un altro minuscolo abitato dove le case si contano sul palmo d’una mano, arriviamo in pochi minuti alla meta.

Solo sul posto scopriamo che queste strutture sono aperte al pubblico solo per visite guidate. Poco importa. Ci limiteremo ad ammirarle dall’esterno. Basta l’immagine che si presenta davanti ai nostri occhi per giustificare il viaggio.

Per sapere tutto su questi edifici, troviamo alcuni cartelli informativi che ci raccontano la loro storia e la loro importanza per il posto che stiamo visitando. Queste costruzioni in pietra hanno tutti piccole dimensioni. Il mulino costruito nella zona più a monte ha al suo fianco un canale da dove arriva l’acqua che aziona le pale e far girare la mola in pietra che a sua volta, macina il grano. In un altro (diroccato) si trovano dei cartelli didattici. Illustrano la fase di trasformazione dalla farina al pane.

Trontano mulini Rio Graglia vigneti
Trontano mulini Rio Graglia,vigneti

I mulini di Trontano sorgono su un’antica mulattiera, così ne approfittiamo per raggiungere Verigo. Cinque minuti di cammino tra boschi e vigneti a “topia”, sempre accompagnati dal fischio del treno che transita a cadenza regolare sui binari nascosti tra la vegetazione, ed ecco spuntare due tavolini da picnic vicino ad uno spiazzo. Siamo arrivati a destinazione. Ci fermiamo per il pranzo al sacco.

Ora siamo pronti a proseguire sulla mulattiera che raggiunge il torrente e prosegue verso la località di Marone, oppure per tornare al punto di partenza.

COME ARRIVARE Trontano si trova in Val Vigezzo, in Piemonte e si raggiunge, dalla A26 Genova – Gravellona in direzione di quest’ultima località, quindi seguendo la Strada Statale del Sempione, uscita Masera e proseguendo in direzione della ss37 fino a Ronco. Infine si seguono le indicazioni per Pello e Trontano.

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