Comacchio, la piccola Venezia

Città di antichissime origini che ha conservato l’aspetto di un tempo, Comacchio si trova al centro di estese lagune bonificate, in provincia di Ferrara. Con i suoi canali attraversati da ponti, il centro storico è definito un “piccola” Venezia, ma la sua storia ci riporta alla città etrusca di Spina, contesa tra ferraresi e ravennati, ma anche da Papi e Imperatori.

Durante il medioevo, Comacchio era nota per la pesca e la produzione del sale. Rivale di Venezia e passata l’epoca estense, la città rinacque sotto il dominio dello Stato Pontificio, durante il quale vennero realizzati i più importanti interventi architettonici e monumentali.

Oggi è una città lagunare che si presta piacevolmente ad un trekking giornaliero che ci porta alla scoperta dei più importanti monumenti, a cominciare dai Trepponti, uno dei simboli di questo luogo. Fu costruito nel Seicento ed era la porta fortificata per l’ingresso nel borgo per chi proveniva dal mare, lungo il canale fortificato.

Una volta in cima, si può scegliere se proseguire verso il ponte degli Sbirri (scendendo le scale a sinistra) oppure verso destra e quindi verso il ponte di borgo. Prendiamo quest’ultima strada che ci condurrà, passando davanti a diverse attività commerciali, alla chiesa del Suffragio, edificio di culto attiguo a piazza del Popolo, dall’elegante facciata in mattoni e che conserva diverse tele e la statua seicentesca della Madonna del Rosario.

Comacchio, ponte Pasqualone
Comacchio, ponte Pasqualone

Poco distante, seguendo il canale laterale al tempio, ecco la chiesa del Carmine. Di umile fattura, conserva al suo interno una àncona lignea con l’immagine della Madonna con Bambino.

Seguendo via Carducci e via Cavour, arriviamo alla Loggia del Grano e alla torre Civica. Quest’ultima potrebbe essere la ricostruzione di un’antica torre crollata nel 1816. La nicchia semicircolare custodisce la statua in pietra della Madonna con Bambino.

La prossima meta è la cattedrale di San Cassiano, dallo scenografico sfondo e la sua Torre Campanaria.

Un altro interessane edificio di culto è quello della chiesa di Santa Maria in Aula Regia che si raggiunge da Corso Mazzini, ed è preceduta da un lungo porticato con ben 142 arcate. Nell’ultimo tratto si apre il portone di un’antica manifattura dei pesci che è visitabile.

Tornando sui nostri passi, arriviamo fino alla torre civica e seguendo via Manfrini ammiriamo Palazzo Partigiani, risalente probabilmente all’ottocento. Questo edificio a due piani fu abitato dal patriota comachiese Antonio Bonafede. E seguendo la via a lui dedicata, giungiamo al seicentesco Ospedale degli Infermi, oggi sede museale.

Questa grandiosa opera fu progettata in stile neoclassico nel 1771 dall’architetto ferrarese Antonio Foschini.

Pochi passi e siamo di nuovo ai Trepponti. Non ci resta che raggiungere il Ponte san Pietro e camminare lungo la strada Foce per arrivare all’Ecomuseo delle Valli di Comacchio. 4 K m e 300 metri, a piedi (o in macchina se spaventa la distanza) ed immergerci nella natura, andando ad ammirare i casoni, ma anche la flora e la fauna del parco, come si vede nel filmato.

COME ARRIVARE Seguendo l’autostrada A13 da Verona o Bologna, uscita Ferrara Sud, quindi Superstrada Ferrara-Porto Garibaldi fino a Comacchio.

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