Un giorno nella Civitas

Un trekking cittadino che ci porta a Civitella del Tronto, uno dei borghi più belli d’Abruzzo. Siamo in provincia di Teramo, a trenta minuti da Ascoli Piceno e dal mar Adriatico. Un pugno di case che si eleva sulla collina dominata dalla possente rocca.

Una località fortificata, ultimo baluardo baluardo settentrionale del Regno di Napoli, al confine con lo Stato Pontificio, che si lascia ammirare in ogni suo angolo: dalla vetta della rocca alle strette viuzze cittadine che qui si chiamano “rue”. Su e giù per il borgo, un pugno di case che si eleva sulla collina, dominata dalla possente rocca. Ed è da qui che partiamo, ammirando, all’ingresso, la panoramica valle sottostante.

Edificata dagli spagnoli nella seconda metà del XVI secolo, la rocca è considerata tra le fortificazioni militari più grandi d’Europa. La sua struttura è impressionante: 500 metri di lunghezza e 25 mila metri quadri di superficie che racchiudono un ponte levatoio, piazze d’Armi, alloggiamenti per i militari, bastioni e camminamenti.

Civitella del Tronto, il borgo visto dalla Rocca
Civitella del Tronto, il borgo visto dalla Rocca

Colpiscono le carceri, le cisterne, le due piazze d’Armi, le polveriere, i forni, le stalle. Si ammira ciò che resta del palazzo del Governatore e la chiesa di San Giacomo, edificio risalente al 1585, oggi sconsacrato e adibito a sala convegni.

Superata la chiesa, ecco gli alloggi dei militari e il camminamento dal quale si ha una vista panoramica.

La visita dura un paio d’ore, escludendo il museo delle Armi e delle Mappe antiche. Non ci resta che tornare nel borgo per perderci tra le stradine acciottolate, chiamate alla francese “rue” e camminando, ci emozioniamo quando percorriamo la “ruetta”, ovvero la via più stretta d’Italia.

A Civitella del Tronto hanno lasciato il segno i maestri comacini e lombardi che con il loro fine lavoro scultoreo e architettonico hanno ingentilito palazzi e luoghi di culto. Tra questi, merita una visita la collegiata di San Lorenzo, edificio della fine del XVI secolo. Si presenta con una struttura a croce latina e custodisce dipinti del XVII secolo.

La chiesa di San Francesco, con interno in stile barocco, con uno splendido rosone sulla facciata e con torre campanaria. Infine la piccola chiesa di Santa Maria degli Angeli, o “della Scopa” nome attribuito dalla omonima Confraternita. L’edificio è datato XIV secolo. All’interno si ammira una scultura lignea del “Cristo morto”.

Diversi gli edifici civili che incontriamo lungo il cammino, su tutti il palazzo del Capitano del XIV secolo, con lo stemma degli Angiò e il monumento funebre di Matteo Wade in marmo di Carrara del 1929, in Largo Rosati.

Se vi resta tempo, fuori le mura merita una visita il convento di Santa Maria dei Lumi. Porta questo nome pare per alcuni misteriosi avvistamenti di luci.

COME ARRIVARE Autostrada A14 uscita Ascoli Piceno, quindi superstrada Ascoli-Mare RA11 fino ad Ascoli, poi si segue sulla SS 81 in direzione Civitella del Tronto.

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