La battaglia di Tornavento

Una piccola frazione, oggi frequentata per ammirare uno splendido panorama sulla valle del fiume Ticino, molto animata durante l’ora del tramonto. Siamo a Tornavento di Lonate Pozzolo, in Provincia di Varese, località che nella prima metà del 1600 fu al centro di una importante battaglia inserita nel conflitto chiamato “Guerra dei trent’anni”, ovvero, durante il tentativo degli Asburgo di unire i regni di Spagna e Austria annettendo i territori italiani.

Un evento che viene ricordato annualmente con una rappresentazione a ricordo delle mire espansionistiche degli alsaziani, che furono ostacolate da Carlo Emanuele I di Savoia, il quale si alleò alla Francia (trattato di Rivoli, 1635) per facilitare la conquista della Lombardia da parte di Parigi. I due eserciti si scontrarono nella zona di Gallarate, con un’appendice nella piccola frazione di Lonate Pozzolo. Era il 22 giugno 1636.

Tornavento è cresciuto intorno alle proprietà terriere dei nobili Parravicino, i padroni del centro abitato. A testimonianza c’è Villa Parravicino che si apre sull’omonima piazza.

Nella scarpata che dalla piazza principale del paese porta al fiume Ticino, nel 1800 era stata edificata un’ingegnosa Ferrovia delle Barche che, secondo Carlo Cattaneo doveva sollevare le stesse portandole dal Naviglio al pianalto e da qui, trasportarle su vagoni trainati da cavalli, fino a Sesto Calende, realizzando un notevole risparmio sui tempi per risalire il fiume. Questa ferrovia funzionò fino al 1865, soppiantata dalla ferrovia Milano-Arona.

Dal belvedere di piazza Parravicino, su cui sorge la Chiesa Sant’Eugenio, si vedono gli innumerevoli corsi d’acqua che solcano il territorio: i canali Villoresi e Industriale, la Gora Molinara, si può scorgere l’inizio del Naviglio Grande con la Casa della Camera, ovvero la “paladella” in granito che divide l’acqua del fiume in due parti. Quella di destra detta “Bocca di Pavia” viene utilizzata per la navigazione sul fiume. Dalla Cascina Castellana, partiva una barca per il trasporto di persone che terminava la sua corsa a Milano Porta Ticinese. Infine si scorge il ponte in ferro sul Ticino che permette il collegamento tra la sponda lombarda e quella piemontese, struttura che sostituì nella seconda metà del 1800 il passaggio tra le due rive del fiume, effettuato fino ad allora solo con barche.

Il ponte ultimato nel 1889 andò distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Ricostruito, resta una preziosa testimonianza di archeologia industriale.

COME ARRIVARE
Tornavento si raggiunge dall’autostrada A4 (per provenienze da Torino) o A8 (per chi arriva da Varese) quindi proseguendo sulla superstrada per l’aeroporto della Malpensa, uscita Oleggio. Si segue la SS 527 fino alla prima rotatoria, quindi a destra proseguendo sulla SP 52. Pochi metri e si imbocca (sulla sinistra) Via Carlo Goldoni, che termina in Piazza Parravicino.

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